Reportage fotografico di matrimoni: 3 trucchi per scegliere il fotografo

Quello del reportage fotografico di matrimoni incarna un nuovo linguaggio in campo di fotografia destinato ad immortalare scene da matrimonio.

Pensato per seguire un gusto, una moda, capace di dare un taglio moderno ed originale all’ormai obsoleto album di nozze “statico”, questo nuovo modus operandi in campo fotografico ha, per l’effetto, del tutto inatteso ed insospettabile, costretto molti operatori del settore ad adeguarsi, il che, purtroppo, non sempre ha luogo con un approccio corretto ed adeguato. Come fare, dunque, a scegliere il fotografo realmente padrone di questo nuovo modo di “fare fotografia”, incarnato, appunto, nel reportage fotografico di matrimoni?

Ecco riportato di seguito qualche piccolo trucco.

1. Verifica che il fotografo non scatti … a caso

Ogni reportage fotografico di matrimoni presuppone una tempestività senza pari ed una buona intuizione da parte dell’operatore.

Questo, però, comporta una migliore abilità del fotografo chiamato a “cogliere l’attimo”.

Se realmente in gamba, egli non eseguirà scatti a casaccio, confidando nella successiva opera di filtraggio “fortunato”. Il reportage fotografico di matrimoni non è una “ruota della fortuna”.

Un vero professionista è in grado di tenere conto, per esempio, degli automatismi della fotocamera che danno vita a colori che i nostri occhi non vedono. Dunque eviterà che gli sposi e/o gli invitati si pongano dinanzi fonti che riflettono in modo alterato la luce, come il mare o superfici colorate esposte al sole o una tettoia in plexiglass.

2. Chiedi di visionare qualche altro reportage fotografico di matrimoni già realizzato

Se un fotografo dichiara di aver maturato tantissima esperienza nel campo dei reportage fotografici di matrimoni dovrà esser pur in grado di mostrarvene la prove.

Non sono pochi coloro che assumono di non possederne per via della privacy: in verità, si tratta di una pura menzogna. Non esiste fotografo al mondo che non sia in possesso di album di “test” mirati a mettere i potenziali clienti in grado di rendersi conto dello stile adottato dal fotografo al quale si sono rivolti anche solo per un preventivo.

Tanto vi darà contezza della reale professionalità dell’operatore e vi consentirà di essere edotti circa le pregresse competenze tecniche maturate nel settore.

3. Non trascurare l’aspetto umano del fotografo

Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, è bene, a pelle, rendersi conto se chi sarà deputato alla realizzazione del vostro reportage fotografico di matrimoni, oltre ad essere un buon professionista, sia in grado di mettervi a vostro agio.

Il reportage presuppone una costante presenza del fotografo durante tutta la giornata in cui il matrimonio avrà svolgimento, pertanto, solo un professionista capace di ascoltare, comprendervi, non imporsi, capace di capire il momento in cui mettersi in disparte potrà essere “sopportato” di buon grado tutto il giorno.

Non sono mancati casi in cui alcuni professionisti, nell’atto di eseguire un reportage fotografico di matrimoni, si siano resi intollerabili, in alcuni casi ponendosi nei confronti dei nubendi quasi come un “terzo incomodo”. Il reportage prevede un comportamento diametralmente differente.

Il consiglio è quello di verificare con estrema prudenza le caratteristiche umane e professionali della persona alla quale si intende consegnare un lavoro così delicato qual è, di fatto, il reportage fotografico di matrimoni. Le conseguenze, difatti, si potranno avvertire solo al momento di sfogliare il prodotto realizzato e, forse, allora, sarà troppo tardi e qualsiasi contestazione si renderà perfettamente inutile.