Comfort Sostenibile con l’Architettura Vernacolare

 

Un tipo di architettura sostenibile

 

L’architettura vernicolare è un termine non molto comune, chi non è abituato a trattare di arredamenti e urbanistica potrebbe immaginare qualcosa di futuristico e strano. In realtà l’architettura vernacolare è quanto di più visto, specialmente in vacanza.

Essa rappresentare quell’architettura tradizionale e rurale tipica di quei paesi e quelle civiltà povere che costruivano i propri edifici con materiale economico facilmente reperibile in natura.

Non è una sorpresa se è chiamata anche architettura spontanea o architettura primitiva, ma anche architettura sostenibile.

Per molti anni è stata considerata qualcosa di serie B, poco importante, un filone popolano e popolare e in quanto tale sottovalutato.

Solo negli ultimi anni l’architettura vernicolare è stata rivalutata e portata al prestigio che merita.

 

Architettura vernacolare: a cosa serve?

 

Gli edifici di questo stile sono fortemente coerenti con l’ambiente circostante, senza disgregare in mille pezzi la sua estetica come invece hanno ampiamente fatto molti colossi edificati senza alcuna sensibilità estetica e morale.

L’architettura vernacolare è nata come esigenza degli abitanti locali ma con la sua ricercatezza naturale e coerente con il territorio circostante è divenuta filosofia di vita.

In netto contrasto con l’arroganza architettonica, essa ha una ragione sociale, geografica, ambientale ed economica in ogni sua parte e componente.

La sua funzione oggi è quella di insegnante, studiare gli edifici vernacolari significare capire quali materiali sono migliori per una determinata area, come insediare gli edifici in un aspetto topografico difficile (piani scoscesi, regioni piovose o aride) e sopratutto essi ci insegnano il rispetto per l’area di interesse.

 

Architettura Vernacolare del tutto Sostenibile

 

 

Esempi di architettura vernacolare ecosostenibile

 

Chi non conosce i famosi trulli bianchi di Alberobello, con il loro caratteristico tetto appuntito? Ebbene questi sono un tipico esempio di struttura vernacolare con una forma conica, la cui funzione termoregolatrice è coerente con il clima molto alto pugliese, il materiale utilizzato è calcare duro tipico della zona delle Murgie, anch’esso funzionale in quanto ha una bassa conduzione del calore.

In ultimo, lo spessore delle mura fino a 2 metri, fondamentali per l’inerzia termica. Nel trullo abbiamo tutti gli elementi che contraddistinguono l’architettura vernacolare sostenibile:

  • ricerca di materiali semplici, facilmente reperibili nell’ambiente
  • studio del clima e adozione di un sistema capace di contrastare con esso in modo naturale
  • costruzione del luogo con tecniche mirate e consapevoli.

Simili a causa del tetto dalla forma conica sono le casite istriane, tipiche costruzioni rurali millenarie che l’edilizia spietata ha ampiamente distrutto, raramente riutilizzando i materiali e i progetti originari.

Inoltre vi sono anche altri tipi di architettura sostenibile che non presentano i caratteri di quella vernacolare ma sono comunque stati creati attraverso il rispetto di un’etica green.

 

Considerazioni finali

 

La recente riappropriazione del prestigio dell’architettura vernacolare ha gettato nuova luce sui concetti e i modelli architetturali, purtroppo sporadicamente si assiste ad un restauro e un risanamento conservativo di tali abitazioni rurali, perdendo e sperperando secoli di storia ed evoluzione sociale.

La speranza è una nuova coscienza di sè e del proprio cammino,

la speranza è che partano progetti di conservazione di questi piccoli gioielli che non sono altro che la prova visiva di quanto l’uomo abbia lavorato per raggiungere la modernità attraverso il rispetto e l’etica edile.